IL TERRITORIO

gioiosa guardia- vista isole eolie
Gioiosa guardia

Gioiosa Marea deve le sue origini a Gioiosa Guardia, antica comunità agricola, fondata nel 1364, sul monte Meliuso a 828 metri sopra il livello del mare. Questa altura è un ottimo punto panoramico da cui si possono osservare le Isole Eolie, Capo Milazzo, i Nebrodi e persino l’ Etna. Grazie a questa caratteristica divenne un punto strategico di guardia, da cui deriva il nome. Ebbe un ruolo fondamentale per la difesa delle popolazioni della costa dai  saccheggi dei pirati saraceni. Nel 1361 Vinciguerra d’Aragona iniziò a costruire torri e fortezze concentrandovi intorno comunità contadine. Nel 1364 iniziarono sul monte Meliuso le costruzioni delle prime case e della Chiesa del Giardino, essa successivamente vnne ingrandita e chiamata Santa Maria delle Grazie. Il Santo protettore di Gioiosa Guardia in un primo momento fu San Giovanni Battista, in seguito divenne San Nicola. Sul cambio del Patrono, sono nate diverse leggende. Una di esse è legata a una grande carestia che affliggeva Gioiosa Guardia.In un clima di disperazione, un giorno gli abitanti  videro in lontananza sul mare una barca a vela avvicinarsi alla spiaggia e, giuntavi, scaricare un enorme quantità di frumento. In preda alla gioia, i gioiosani scesero alla spiaggia, offrendo le loro ricchezze in cambio del frumento.

Lido San Giorgio

In preda alla gioia, i gioiosani scesero alla spiaggia, offrendo le loro ricchezze in cambio del frumento. Il capitano rifiutò ogni compenso e distribuì il grano, senza dire né chi fosse, né dove fosse diretto. Dopo qualche anno, alcuni abitanti di Gioiosa andarono a Bari per affari. Entrati in una chiesa, in un’immagine di San Nicola riconobbero il mercante che li aveva salvati dalla carestia. Tornati al paese, raccontarono il riconoscimento: nessuno dubitò che il capitano fosse San Nicola, che venne proclamato nuovo Patrono della città. La città cresceva demograficamente sia per il fiorire dell’agricoltura sia per lo spostamento delle popolazioni dalla costa verso l’interno per sfuggire ai saccheggi dei saraceni. La crescita urbanistica e di popolazione del paese continua al punto che Gioiosa supera in numero di abitanti la stessa Patti. Entrati in una chiesa, in un’immagine di San Nicola riconobbero il mercante che li aveva salvati dalla carestia. Tornati al paese, raccontarono il riconoscimento: nessuno dubitò che il capitano fosse San Nicola, che venne proclamato nuovo Patrono della città. La città cresceva demograficamente sia per il fiorire dell’agricoltura sia per lo spostamento delle popolazioni dalla costa verso l’interno per sfuggire ai saccheggi dei saraceni. La crescita urbanistica e di popolazione del paese continua al punto che Gioiosa supera in numero di abitanti la stessa Patti.

Monumento ad Annarita Sidoti, campionessa mondiale di marcia
Piazza di San Giorgio