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Festa della tonnara

La festa della tonnara affonda le sue radici nel lontano 27 giugno del 1407, quando il re Martino donava in feudum al principe di San Piero Patti, don Berengario Orioles, il tratto di mare denominato “Sancti Georgii”, dalla punta Fedente al vallone Salik, per calare la tonnara, palamitara e altro. Per ricordare questo evento, che rappresenta l’identità degli abitanti del borgo di San Giorgio, ogni anno vi è questa festa tematica che si svolge con le seguenti attività.

Si comincia con un percorso itinerante, in cui, passando tra le vie del paese, ci si sofferma su ciò che resta della tonnara…ancore, barche, palascarmi e utensili del tempo, spiegandone l’uso e la storia. Nella piazza del paese, nel lungomare e nei vicoli San Giorgio conserva i pezzi di un puzzle che compongono le sue radici. La tappa finale culmina con l’ingresso nella Tonnara, immaginando le attività e le tradizioni dell’epoca grazie ai racconti dei pescatori tramandati negli anni. Dalla fantasia si passa alla cultura, con un convegno sui benefici del pesce azzurro ad opera di esperti nel settore. Successivamente vi sono degustazioni di pasta e panini con il tonno, per concludere il nostro viaggio nel passato e gustare la bontà del nostro mare, meraviglioso agli occhi ma pure al palato. Il tutto è animato con canti, balli e l’allegria che contraddistingue in nostro borgo di pescatori.

Carnevale Gioiosano

In occasione del Carnevale di Gioiosa Marea è possibile stropicciarsi gli occhi con la sfilata dei meravigliosi carri allegorici che passano nelle principali vie della città. A dare il via al Carnevale è la prima giornata con l’esibizione della “Racchia”, un gruppo spontaneo di musicanti vestiti in modo stravagante che coinvolgono a suon di musica e colori il paese. Vi è poi la giornata del Murgo che per tradizione locale è la maschera che rappresenta il paese. La storia di questo personaggio arriva dal sud America. Il Capitano Turi Zampino, di ritorno dall’Argentina importò questa usanza da cui nasce l’identità del carnevale gioiosano. Ispirandosi alle danze popolari locali argentine, venne fuori un personaggio con frack e cilindro che danza mentre suona il violino, capo di una piccola orchestrina di strada coloratissima e bizzarra che, come detto in precedenza, ha origini dalla Murga argentina. Il Murgo è diventata così la maschera rappresentativa del paese. Oltre ad essere una maschera antica è anche il nome di una specialità gastronomica. Il piatto che si ispira all’abbigliamento del Murgo : Rosso, bianco e nero. Turi Zampino era un pescatore e difatti la pietanza è a base di pesce e prodotti locali. Contemporaneamente al carnevale si volge la festa del Murgo, nella quale si degustano le eccellenze della cucina siciliana. Il clima festoso è accompagnato da bande musicali e vari spettacoli, tra concerti e giochi adatti sia ai più piccoli che ai più grandi. Per concludere, l’ultima giornata del carnevale si svolge nella frazione di San Giorgio, dove all’allegria, i carri e le danze si abbina per tradizione la degustazione dei maccheroni. La prima storica edizione del Carnevale di Gioiosa Marea risale al 1950

Festa della  mietitura

Organizzata dall’associazione culturale “La Spiga”, la festa della mietitura è un viaggio nelle tradizioni e nei lavori di un tempo per quanto riguarda l’agricoltura. Inizialmente è prevista la visita di un piccolo museo che mostra gli oggetti e gli utensili del tempo, come la falce  e il maglio. Vi sono laboratori in cui viene mostrata la lavorazione del pane. Vengono spiegati a voce i vari processi di lavorazione del grano, dalla semina alla trebbiatura. Nel corso di questa giornata è possibili effettuare in maniera diretta la mietitura con la falce. Successivamente seguono altre giornate nei mesi successivi, della “trebbiatura” e di “degustazione”. Nel corso della festa principale vi sono canti e balli antichi, giochi, e concorsi, come la gara dei dolci, che successivamente vengono apprezzati dal palato dei presenti. Il tutto termina con una maccheronata con maccheroni fatti rigorosamente a mano.

Gioiosa Gustosa

“Gioiosa Gustosa” è una festa dedicata al cibo in cui “maestri” del settore, espongono in un percorso gastronomico di sapori, ciò che sono i frutti dell’arte culinaria. Tra le piazze e le vie di Gioiosa Marea entra in scena una manifestazione dedicata al cibo di qualità e ai presìdi Slow Food. Vi sono produttori e produzioni locali legate alle tradizioni del territorio e attente all’ambiente. L’obiettivo della manifestazione è quello di valorizzare le lavorazioni artigianali e le tradizioni locali, il tutto immergendosi in un clima di festa a suon di musica.

Sono presenti, inoltre, numerosi artigiani che espongono il frutto del loro lavoro e della loro arte. Una valorizzazione totale di quelli che sono i sapori dei Nebrodi e non solo.

Ottava di Pasqua

L’ Ottava di Pasqua a Gioiosa Marea è una festa che ricorda l’esodo degli abitanti dal monte Meliuso a “Ciappe” di Tono, l’odierna Gioiosa Marea, che avvenne per l’Ottava di Pasqua nel lontano 1797, quando il simulacro del Santo Patrono, San Nicola di Bari, fu trasferito. L’antica comunità dei gioiosani metteva radici sul monte Meliuso e abbandonò il luogo a seguito di carestie e terremoti. Nel trasferimento i gioiosani portarono con loro le statue dei loro santi protettori: la Madonna delle Grazie, San Giuseppe e San Nicola di Bari patrono della città. Da allora ogni anno nel lunedì successivo alla Domenica in Albis i tre simulacri vengono portati in processione per un tratto di strada, poi i simulacri della Madonna e di San Giuseppe rientrano in Chiesa mentre San Nicola prosegue da solo la processione. La statua si porta a spalla per le vie del paese fino a una contrada (Zappardino) dove la statua è rivolta verso la sua antica collocazione, in direzione di Gioiosa Guardia, sulla cima del Monte Meliuso, come a proteggerne ancora l’abitato. Successivamente viene rivolta verso il mare

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