Sentiero Naturalistico di Capo Calavà

Il Sentiero di Capo Calavà è un antico tratto della Via Consolare Pompea, risalente all’epoca romana e percorribile in poco meno di mezzora. Consentiva alla popolazione di oltrepassare la rupe di Capo Calavà per proseguire verso l’antico borgo di Gioiosa Guardia o di raggiungere la località Fetente andando verso Est. L’inizio del sentiero è situato nella strada che conduce a Gioiosa Marea (SS 113). Lungo il percorso salirete suggestive scalinate scavate nella roccia alternate a viottoli in terra battuta, circondati dalla natura. Quest’ultima fa da padrona con le specie caratteristiche della macchia mediterranea: querce da sughero, lentisco, ginestre, roverelle, euforbiacee, erica ed asparagi selvatici. Sarete accompagnati dal canto di cardellini e passeriformi vari e, allo stesso tempo, potrete osservare gheppi e poiane in volo. Essendo un promontorio a picco sul mare, vi sono molti scorci e punti panoramici in cui dominano l’azzurro del mare e il verde della collina. Il viaggio si conclude su un massiccio roccioso in cui è posta una torre d’avvistamento e da cui si può ammirare un tramonto dalle mille sfumature ed emozioni. Troverete un’area attrezzata con tavolini per potervi riposare e, grazie alla sua posizione, potrete godervi un panorama mozzafiato sul Golfo di Patti, i promontori di Capo d’Orlando, ma soprattutto sull’arcipelago Eoliano.

Sentiero dei falchi

Il sentiero dei falchi conduce alla sommità del vecchio Monte Meliuso su cui un tempo sorgeva il castello dell’antica città di  Gioiosa Guardia, oggi circondato dai suoi ruderi. Il punto di partenza si trova nella piccola frazione di Sorrentini ed è facilmente individuabile grazie alla segnaletica. Una tappa imperdibile per gli appassionati di storia, trekking e natura: il percorso, della durata di circa 40 minuti, alterna una flora selvaggia e aspra con cardi, eriche, ginestre e origano, alternata alla maestosità e al verde di noci, castagni, pini marittimi e querce.  Accompagnati dal volo dei falchi e altri rapaci si raggiunge una piccola vallata in cui sono situati un antico Monastero risalente alla fine del XV secolo, accanto al quale vi è una Tholos risalente a 2000 anni A.C. Il castello si trova poco più in alto ed è posto su una rocca maestosa, coperta da un tappeto verde che rimanda ai tratti fiabeschi irlandesi. Grazie alla sua posizione e alla sua altezza è possibile ammirare un panorama mozzafiato sull’Etna, le Isole Eolie, il Golfo di Patti e il promontorio di Capo d’Orlando. Inoltre, da qui è possibile praticare parapendio.

Per info più dettagliate sul patrimonio storico di Gioiosa Guardia, collegatevi al nostro sito www.prolocosangiorgio.net.

 

Sentiero Coda di Volpe

Il sentiero Coda di Volpe collega i Laghetti di Marinello con il Santuario del Tindari – la cui visita è vivamente consigliata insieme all’area archeologica non molto distante. Lungo il percorso potrete godere della vista dei laghetti dall’alto, con le Isole Eolie all’orizzonte e sulla destra la suggestiva visione di Capo Milazzo. L’inizio del sentiero naturalistico si trova accanto al Santuario del Tindari e, lungo tutto il percorso, ci si ritroverà immersi nella ricca macchia mediterranea costituita da fichi d’india, agave, lentisco, euforbiacee, ginestre orchidee e timo. Scendendo ci si avvicina sempre più alla riserva naturale dei laghetti di Marinello e, una volta giunti al termine, vi troverete immersi in questo luogo meraviglioso: la bellezza del mare alternata a quella della laguna aspra e selvaggia, la quale accoglie i quattro laghetti, in cui si specchia il promontorio di Tindari, con falesie da togliere il fiato. Vi sono tre tipologie di vegetazione: la vegetazione lacustre, la vegetazione della rupe e la vegetazione della spiaggia. Qui è possibile osservare molte specie di avifauna tra cui in alcuni periodi il fenicottero rosa, il Corvo imperiale, Falco pellegrino, Sterpazzolina, Cicogna bianca, Gheppio, Occhiocotto. Il sentiero è della durata di un’ora circa, alleggerito dagli scorci panoramici e dalla bellezza della natura.

Calette di Mongiove

L’escursione si effettua via mare partendo da Mongiove, dalla Spiaggia delle Grotte, attraverso un vero e proprio tunnel scavato dal mare: si inizia passando tra due faraglioni molto suggestivi che regalano all’acqua riflessi color smeraldo, fino a giungere alle Grotte che permettono il passaggio da una caletta all’altra. Proseguendo, si arriva alla Spiaggia di Valle caratterizzata da archi naturali (rocce gneiss e paragneiss risalenti a 200/300 milioni di anni fa) e da scogli dalle forme singolari. A seguire troverete la Spiaggia Grotte di Mariano, che prende il nome dai seguaci di Maria, i quali si rifugiavano lì in tempi di guerre religiose. È possibile attraversare questa parte anche a nuoto passando sotto un arco di grandi dimensioni, mentre, per chi preferisce andare a piedi troverà sulle rocce insenature e passaggi da togliere il fiato. Le rocce sono famose anche per la presenza di palme nane. L’ultima spiaggia è la Spiaggia dei Gabbiani, così nominata per la presenza massiccia di questi volatili – la cui presenza è dovuta probabilmente alla favorevole posizione geografica. A seguire troverete numerose calette giungendo, infine, alla bellissima Riserva naturale dei Laghetti di Marinello, dove, il colore incantevole dell’acqua cristallina insieme alla vivacità della vegetazione, regalano una vista mozzafiato su limpide distese verdi e azzurre.

*Il percorso impegna una mattinata intera, è possibile effettuarlo a piedi nei giorni di mare calmo, a nuoto oppure in canoa.