Sentiero Naturalistico di Capo Calavà

Il Sentiero di Capo Calavà è un antico tratto della Via Consolare Pompea, risalente all’epoca romana, percorribile in poco meno di mezzora. Consentiva alla popolazione di oltrepassare la rupe di Capo Calavà per proseguire verso l’antico borgo di Gioiosa Guardia o di raggiungere la località Fetente andando verso Est. L’inizio del sentiero è situato nella strada che conduce a Gioiosa Marea (SS 113 vicino all’unico benzinaio che troverete). Lungo il percorso salirete suggestive scalinate scavate nella roccia alternate a viottoli in terra battuta circondati dalla natura. Quest’ultima fa da padrona con le specie caratteristiche della macchia mediterranea. Querce da sughero, lentisco, ginestre, roverelle, euforbiacee, erica ed asparagi selvatici. Sarete accompagnati dal canto di cardellini e passeriformi vari, ed è comune osservare il volo di gheppi e poiane. Essendo un promontorio a picco sul mare, vi sono molti scorci e punti panoramici dove dominano l’azzurro del mare e il verde della collina. Il viaggio si conclude su un massiccio roccioso in cui è posta una torre d’avvistamento e da cui si può ammirare un tramonto dalle mille sfumature e emozioni. Troverete un area attrezzata con tavolini per potervi riposare e godere al massimo la vista del Golfo di Patti, i promontori di Capo d’Orlando e Cefalù.. ma soprattutto la vista dell’arcipelago Eoliano, essendo Capo Calavà il punto più vicino alle Isole Eolie..

Sentiero dei falchi

Il sentiero del falchi conduce alla sommità del Monte Meliuso dove è situato il castello di Gioiosa Guardia, risalente al 1364, circondato da ciò che resta di un antico borgo medievale. Una tappa imperdibile per gli appassionati di storia, trekking e natura. Il punto di partenza si trova nella piccola frazione di Sorrentini ed è facilmente individuabile poiché segnalato da cartellonistica. Il percorso alterna una flora selvaggia e aspra con cardi, eriche, ginestre ed origano, alternata alla maestosità e al verde di noci, castagni, pini marittimi e querce. La durata del sentiero è di 40 minuti circa. Accompagnati dal volo dei falchi ed altri rapaci si raggiunge una piccola vallata in cui sono situati un antico Monastero risalente alla fine del XV secolo, accanto al quale vi è una Tholos risalente a 2000 anni A.C. Il castello si trova poco più in alto, posto su una rocca maestosa coperta da un tappeto d’erba verde che rimanda ai tratti fiabeschi irlandesi. Il panorama è mozzafiato. Si scorge l’Etna nella sua maestosità, le Isole Eolie, il Golfo di Patti e i promontori Capo d’Orlando e Cefalù. Da qui è possibile praticare parapendio. Per info più dettagliate sul patrimonio storico di Gioiosa Guardia collegatevi al nostro sito www.prolocosangiorgio.net

 

 

SENTIERO CODA DI VOLPE

Il sentiero coda della volpe collega i laghetti di Marinello con il Santuario del Tindari. Lungo il percorso potrete godere della vista dei laghetti dall’alto, con le Isole Eolie all’orizzonte. Sulla destra la suggestiva visione di Capo Milazzo. La vegetazione è molto varia, con fichi d’india, agave, lentisco, euforbiacee, ginestre orchidee e timo. Si comincia con la macchia mediterranea per poi immergersi nella gariga, L’inizio del sentiero naturalistico si trova accanto al Santuario del Tindari, la cui visita è consigliata vivamente, comprendendo l’area archeologica poco distante. Scendendo ci si avvicina sempre più alla riserva naturale dei laghetti di marinello, e una volta giunti al termine, vi troverete immersi in questo luogo meraviglioso, che alterna la bellezza del mare alla laguna aspra e selvaggia, la quale accoglie i quattro laghetti, in cui si specchia il promontorio di Tindari, con falesie da togliere il fiato. Vi sono tre tipologie di vegetazione: la vegetazione lacustre, la vegetazione della rupe e la vegetazione della spiaggia. Qui è possibile osservare molte specie di avifauna tra cui in alcuni periodi il fenicottero rosa, il Corvo imperiale, Falco pellegrino, Sterpazzolina, Cicogna bianca, Gheppio, Occhiocotto . Il sentiero è della durata di un ora circa, che scorre veloce grazie agli scorci panoramici e la bellezza della natura che alleggeriscono le gambe e la fatica.

CALETTE DI MONGIOVE

L’escursione si effettua via mare e si parte da Mongiove, nella spiaggia delle grotte. Inizialmente si fa passaggio tra due faraglioni molto suggestivi che conferiscono all’acqua riflessi color smeraldo. Si giunge così alle Grotte da cui la spiaggia prende il nome, che consentono il passaggio da una caletta all’altra attraversandole, un vero e proprio tunnel scavato dal mare. Proseguendo si giunge alla Spiaggia di Valle, caratterizzata da archi naturali (rocce gneiss e paragneiss risalenti a 200 300 milioni di anni fa), e da scogli dalle forme bizzarre. In seguito vi è la Spiaggia Grotte di Mariano, sulle cui rocce crescono le palme nane e in cui sono presenti insenature e passaggi tra rocce da togliere il fiato. Qui vi è un secondo arco di grandi dimensioni in cui è possibile passare a nuoto. La spiaggia prende il nome dai seguaci di maria, che si rifugiavano li in tempi di guerre religiose. L’ultima spiaggia è la Spiaggia dei Gabbiani, così nominata per la nidificazione di questi volatili, essendo in perfetto asse con l’Africa. Incantevole il colore dell’acqua cristallina e la vivacità della vegetazione alle spalle. A seguire numerose calette per poi giungere ai laghetti di Marinello. Il percorso impegna una mattinata intera, è possibile effettuarlo a piedi nei giorni di mare calmo, altrimenti nuotando o in canoa

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