IL MARE

Il mare di San Giorgio è caratterizzato da acqua cristallina e fondali meravigliosi. Il fondale è costituito da un ghiaietto fine in prossimità della costa e sabbia più in lontananza.

La fauna marina è molto varia. Tra rocce e anfratti possiamo trovare specie tipiche di questi habitat come Murena helena, la bavosa, il ghiozzo, il grongo e la cernia bruna (Epinephelus marginatus). Illuminano la sabbia con colori vivaci la Donzella pavonina (Thalassoma pavo), la donzella (Coris jlulis) e il tordo pavone (Simphodus tinca). La vera regina del mare di San Giorgio è l’occhiata (Oblada melanura), presente in gran numero e osservabile pure senza maschera grazie al mare limpido, così come il latterino. Tra i cespugli di posidonia si nascondono specie Chromis chromis (castagnola) e la mormora. Nuotano nei nostri mari diverse specie di saraghi: il sarago fasciato Diplodus vulgaris, il sarago maggiore (Diplodus sargus), il sarago sparaglione (Diplodus anularis). Spicca con la sua velocità il Belone belone. Sono presenti anche la Sarpa salpa e il cefalo (Mugil cephalus). Meraviglioso con le sue forme particolari il pesce rondine (Dactylopterus volitans). E’ presente qualche piccola specie di granchio come il Percnon gibbesi noto anche come corridore atlantico.

Il termometro di un mare salutare è la presenza della Posidonia oceanica, una pianta acquatica, endemica del Mar Mediterraneo. Essa forma verdi praterie sottomarine in acque poco profonde (fino ad un massimo di 40m di profondità), in presenza di fondali sabbiosi. Essendo una vera e propria pianta acquatica, il suo corpo è costituito da:

RADICI: importantissime per ancorare la pianta al fondale e per assorbire nutrienti
dall’acqua circostante,
FUSTO: costituito da strutture chiamate rizomi, che possono crescere in senso orizzontale
(rizomi plagiotropi) o verticale (rizomi ortotropi),
FOGLIE: in cui avviene la fotosintesi clorofilliana.

Le foglie della posidonia sono nastriformi, larghe circa 1cm e lunghe fino a 1,5m.
Mosse dalle correnti marine, ondeggiano sinuosamente creando un movimento quasi ipnotico. Le foglie in questa pianta sono organizzate in fasci, nei quali quelle più lunghe e vecchie occupano una posizione esterna e quelle più giovani e corte interna. Foglie di età diverse presentano anche colorazioni differenti: quelle più giovani, infatti, sono di color verde brillante e diventano via via più scure con il passare del tempo.
Spesso le foglie morte, staccatesi dalle piante, vengono spinte a riva dalle mareggiate e si accumulano sulle spiagge formando strutture simili a cuscini, chiamate “banquettes”. Queste pile di foglie, che possono raggiungere il metro di spessore, pur essendo antipatiche ai bagnanti durante il periodo estivo poiché occupano buona parte della spiaggia, sono di fondamentale importanza per proteggere la costa dall’erosione, poiché agiscono come barriere smorzando la forza della onde.

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